Adrienne Mesurat

Adrienne Mesurat

Julien Green nacque, da genitori statunitensi, a Parigi nel 1900 dove morì nel 1998. Pur avendo trascorso, in seguito, anni significativi della sua vita in America, scrisse quasi sempre in Francese. Nella Ville Lumière strinse rapporti molto stretti, fondamentali per la sua formazione, con François Mauriac, André Gide e Jean Cocteau. Durante la sua lunga carriera collaborò con André Breton a un programma radiofonico.

Universalmente riconosciuto come uno dei maggiori scrittori in lingua francese, fu uno dei pochi autori a veder pubblicate le proprie opere, ancora in vita, nella Pleiade.

La sorte di Julien Green,nell’ambito dell’editoria italiana, è piuttosto altalenante.

A volte è strombazzato a destra e a manca, a volte quasi dimenticato.

Ricordo che, quando morì, sui nostri quotidiani apparvero soltanto distratti trafiletti.

Adrienne Mesurat - Julien Green
Ritratto di Julien Green (1900-1998) nel 1933, del fotografo Carl van Vechten

Il libro oggi presentato, Adrienne Mesurat, è attualmente, infatti, fuori catalogo.

Non vi preoccupate. Potete tranquillamente reperirlo in una delle tante librerie dell’usato presenti on-line.

Quando questo romanzo apparve per la prima volta, Julien Green aveva appena ventisei anni ed era alla sua seconda opera.

Stiamo, quindi, parlando della produzione giovanile di questo prolifico scrittore.

Eppure che romanzo!

È il 1908. In una sonnolenta cittadina della provincia francese, dove i Parigini si recano per lo più in vacanza, Antoine Mesurat si è ritirato per trascorrervi la sua vecchiaia. Ha due figlie. Adrienne, di diciotto anni, e Germane di trentacinque. Sua moglie è morta molti anni prima. Germane è affetta da gravi crisi depressive che si manifestano, per lo più, con episodi di violenta ipocondria, inducendola a condurre una vita da reclusa. La donna pare invidiare la salute e la bellezza della sorella minore. Dal canto suo, Adrienne nutre una sorta di repulsione per questa donna. Ne teme, pur non credendola davvero malata, un qualche misterioso contagio.

Antoine, maestro elementare in pensione, ha fatto edificare, grazie a un’insperata somma di denaro che, per pura fortuna, gli è piovuta dal cielo, una tozza e grande villa, tipica espressione del pessimo gusto d’un nuovo ricco.

Adrienne è controllata a vista e nessuna libertà le è concessa, né dalla sorella né dal padre, costantemente terrorizzato che un qualsiasi elemento possa disturbare il monotono scandire delle sue abitudini.

L’uomo, inoltre, è chiuso in gretti valori piccolo borghesi.

Adrienne è, dunque, quasi una prigioniera che, forse solo per sfuggire alla noia, s’innamora perdutamente del dottor Denis Maurecourt, incontrato fugacemente mentre passava in carrozza.

Ben altro, però, scuoterà la giovane dal torpore dei suoi giorni tutti uguali.

In casa Mesurat avverrà un delitto.

Adrienne Mesurat - Julien Green
L’autore Julien Green nel 1940.

L’evento, come ovvio, oltre a gettare in uno stato di lutto e prostrazione gli attori del romanzo, rappresenta l’innesco per far esplodere una girandola di personaggi che inizieranno a vorticare intorno alla protagonista.

Prima fra tutte vi sarà la discutibile Madame Legras, dirimpettaia dei Mesurat, che contribuirà con i suoi volgari pettegolezzi, a sollevare un brusio di voci sul conto di Adrienne.

Un brusio tanto simile a quel ronzio persistente che s’insinua nelle orecchie e nella mente della giovane durante le sue notti insonni.

La severa, quasi arcigna, Signorina Maurecourt, sorella di Denis, che tenterà, in ogni maniera possibile, di dissuadere Adrienne dal suo amore e, come vedremo, non a torto.

La fedele Desirée, cameriera di casa Mesurat, che ha sempre saputo il nome dell’assassino e, tuttavia, non ha mai parlato.

La provincia francese, il perbenismo, il male che improvvisamente si palesa da una monotonia senza speranze, non può che farci pensare a Simenon che, in questo romanzo, pare aver contratto nozze con una lingua ancora molto vicina a dettami più classici e fioriti.

I temi trattati sono davvero molti e tutti convergono a indicare come possa costruirsi la più nera disperazione.

Un buio senza appello alcuno cui si giunge grazie a giovani vite modellate secondo i desideri altrui.

Un isolamento dal mondo cieco ed estremo che conduce, inevitabilmente, alla pessima compagnia d’un sé monologante.

L’orrendo spettro della follia che pian piano dilaga, senza trovare argini, nella mente degli spiriti più gracili.

La bassezza di personaggi profittatori che, come avvoltoi, ben incarnano la più corale e impalpabile crudeltà d’un consesso umano sempre pronto a condannare, nel vano tentativo di lavare la propria coscienza con le colpe altrui.

Julien Green, fervente cattolico, punta il dito sia contro quel sentire religioso convenzionale e bigotto che contro un ateismo privo di solide fondamenta culturali e intellettuali.

Adrienne Mesurat - Anouk Aimée
Anouk Aimée che interpretò Adrienne nel 1953

I Mesurat, infatti, non sono credenti, tanto che Antoine non avrà funerali in Chiesa.

Il loro atteggiamento nei confronti della religione è, tuttavia, dettato da una sorta di pigrizia mentale che non si basa su alcun tipo di meditazione.

Ciò toglie alla giovanissima Adrienne qualsiasi punto di riferimento, qualsiasi appiglio per poter meglio sopportare ed elaborare il proprio lutto.

E infine il delitto.

Un delitto che, con ogni evidenza, Julien Green non si sente di condannare giacché esso rappresenta anche una condanna morale a favore di tutte le donne sotto il giogo d’una società patriarcale.

 

Con grande agilità, Adrienne Mesurat è, quindi, un romanzo che unisce meditazioni filosofiche a raffinatissime indagini psicologiche, denunce sociali a più assoluti drammi dell’umano vivere.

Tutto sotto il ritmo incalzante di un noir dalle tinte fosche.

L’autore, inoltre, dà prova di un’abilità che pochi scrittori uomini hanno: la delicatissima capacità di tratteggiare figure femminili estremamente credibili.

A ben guardare, infatti, Adrienne Mesurat è un romanzo in cui i personaggi maschili sono del tutto marginali e poco interessanti.

Le donne trionfano, in ogni loro sfaccettatura, scaturendo dalla penna di Julien Green che le indaga con sguardo lucido e profondo.

È impossibile, per noi uomini, non rincontrare, leggendo queste pagine, almeno una madre, una sorella, un’amante di cui innamorarsi ancora una volta.

Adrienne Mesurat - Copertina

ADRIENNE MESURAT

Julien Green
Edizioni Mondadori

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