Chi siamo

Siamo un gruppo di amici che, per procacciarsi la vil pecunia, hanno o hanno avuto molto a che fare col nobile atto della scrittura.
Tra noi c’è un ex libraio, un curatore editoriale e una segretaria di redazione. Non studiosi o sapienti critici, dunque, bensì manovali, alacri operai della letteratura che sono stati costretti, volenti o nolenti (spesso nolentissimi), a leggere una gran quantità di romanzi, poesie e manoscritti vari.
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Abbiamo deciso di donare a un pubblico, che speriamo diventare vastissimo, le nostre esperienze.
Ci è invisa l’abitudine di fotografare romanzi abbinandoli a cornetti,  fumanti caffè o succulente porzioni di spaghetti col pomodoro.
Neppure amiamo particolarmente quei graziosi fiorellini che primavera ci dona.
Ne siamo consapevoli: la perfezione non è il nostro forte.
Speriamo, tuttavia, vogliate perdonare questi piccoli difetti e concederci fiducia.
Non crediamo esista una letteratura di serie A e una di serie B.
Mille sono i motivi che ci spingono a leggere e sono tutti validi.
Qualcuno è alla ricerca d’un supremo ideale estetico, altri vogliono solo sognare, altri ancora vivere un’avventura o, per alcune ore, una vita che non sia la propria.
Spesso lo stesso fruitore vuole sperimentare tutte queste cose e, allora, leggerà, a seconda dell’umore,  Joyce e Stout, Camus e Verne, Robbe-Grillet e Stephen King.
A esistere, per noi, sono solo i libri scritti bene e quelli scritti male, a prescindere dai contenuti, dai generi di appartenenza e dagli intenti stilistici degli autori.
Vogliamo specificare, sin da subito, che in questo blog non ci saranno recensioni negative, non parleremo di tutti quei libri che meriterebbero di essere rilegati con la pelle di chi li ha scritti.
Troviamo che il web sia già piuttosto aggressivo e litigioso così com’è, pertanto preferiamo evitare polemiche e accogliervi in un ambiente sereno.
Quasi inutile specificare che, adoranti, ci ispiriamo alla leggendaria figura di Gilda Bicêtre. Questa donna dal fascino travolgente, prima spia e poi letterata, ha conquistato intere generazioni di romanzieri, poeti, drammaturghi.
Alcuni poveri di spirito osano insinuare che, in realtà, Gilda starebbe per “corporazione” e Bicêtre si riferirebbe all’omonimo Ospedale parigino, già orfanotrofio, prigione, manicomio e teatro di numerose opere letterarie. Ovviamente tali detrattori sono mossi da cieca invidia per il nostro blog.