Il nipote

Il Nipote

Il destino di James Purdy (Hicksville, 17 luglio 1914 – New York, 13 marzo 2009), come autore, è stato davvero singolare. Le case editrici statunitensi, per lungo tempo, rifiutarono i suoi scritti. Venne pubblicato, infatti, per la prima volta, in Inghilterra.

Ciò accadde grazie al sostegno nientemeno che di Dame Edith Sitwell, celeberrima poetessa, già direttrice della prestigiosa rivista Wheis.

“James Purdy diventerà uno dei più grandi scrittori viventi di narrativa nella nostra lingua”. Così affermò questa indimenticabile donna.

Dopo la pubblicazione in Gran Bretagna, i romanzi di James Purdy riscossero enorme successo negli Stati Uniti.

La critica fu entusiasta dei suoi scritti di cui divennero ammiratori eminenti personalità della letteratura come Angus Wilson, John Cowper Powys, Langston Hughes, Susan Sontag, Edward Albee, e, più tardi, John Waters e Jonathan Franzen.

Il nipote - Dame Edith Sitwell
Dame Edith Sitwell in una foto di Cecil Beaton del 1956.

Il Nipote si ambienta a Rainbow che è la classica cittadina della provincia statunitense ormai entrata a far parte, grazie agli innumerevoli film e telefilm, del nostro immaginario collettivo.

Sonnolenta e monotona si sviluppa ostentando la compostezza delle sue villette, circondate da giardini ordinati, orgoglio dei loro proprietari.

Tra tutte, come al solito, ce n’è una più prestigiosa delle altre. È quella stile Vittoriano della Signora Barrington, da tutti soprannominata “il vecchio monarca”. Prossima alla novantina, l’anziana donna muove le fila dell’amministrazione e della vita sociale locale.

Non molto amata è, piuttosto, temuta.

Eppure, nel romanzo, appare soltanto come uno dei tanti personaggi che servono all’autore per descrivere il provincialismo, spesso bigotto, che regna sovrano.

Molto caratteristici anche gli altri attori dell’intera vicenda.

Incontriamo Faye, un’insegnante quarantacinquenne la cui madre, in un tempo lontano, le rovinò la vita, opponendosi al suo matrimonio e rendendola zitella.

Sarà poi la volta delle signora Van Tassell, anche lei avanti negli anni, che, con un certo disappunto dei suoi vicini, affitterà una camera a Minni Claye Hawke, alcolizzata e depressa.

Conosceremo anche Clara Himbagh, fanatica religiosa, che tenta di convertire chiunque alla Christian Science.

L’unico personaggio che sembri avere un certo spessore intellettuale è il professor Mannheim, un ebreo sospettato d’idee sovversive e di comportamenti poco consoni alla morale comune.

Su tutti spicca una strana coppia: William e Vernon. I due vivono insieme. William, proveniente da ricca famiglia, è molto più anziano di Vernon ed è sempre completamente ubriaco.

Sono sospettati di omosessualità.

I personaggi principali del romanzo s’individuano, però, in Boyd e Alma Mason.

Fratello e sorella.

Boyd, alcuni anni prima, subito dopo la morte della moglie, decise d’andare a vivere con Alma.

Ormai l’uomo ha 78 anni e risulta, con la sua innata scontrosità, essere un tipo decisamente simpatico.

Anche Alma, maestra ormai in pensione, è un personaggio positivo che subito conquista l’affetto del lettore.

Tutta la vicenda ruota intorno a Cliff, nipote dell’anziana coppia che, al momento del racconto, è partito per combattere in Corea.

Il nipote - James Purdy
L’autore James Purdy.

I genitori del ragazzo perirono in un incidente aereo quando lui aveva 14 anni, così gli zii Alma e Boyd lo accolsero con loro, crescendolo e amandolo teneramente.

Presto giunge la notizia che il giovane militare è stato dato per disperso.

L’evento getta zio e zia, in una profonda disperazione.

I due, tuttavia, si dicono certi che il loro ragazzo tornerà sano e salvo, e Alma decide di dedicare a lui un piccolo scritto, in cui raccontarlo.

La donna, però, mentre s’accinge nell’impresa, si rende conto di non sapere cosa scrivere sul nipote, scoprendo, così di non conoscerlo affatto. Lei, come pure Boyd, si sono “limitati” ad amarlo.

Alma, però, non si dà per vinta e inizia un’indagine, interrogando le persone che avevano frequentato il nipote, per scoprire quali fossero gli interessi, le qualità, i sogni di Cliff.

Dure verità verranno a galla.

È interessante notare come il vero protagonista dell’intero romanzo sia un grande assente, un vuoto che pare riflettere la desolazione insita nell’ignavia della cittadina.

Le sue sovrastrutture convenzionali paiono essere gracili impalcature che sorreggono le facciate perbeniste dell’intera comunità.

Si crea, così, un senso d’imminente conflagrazione pronta ad esplodere da un momento all’altro.

Per tutto il romanzo è netta la sensazione che i gli ordinati viali, i ben curati giardini, le dimore custodite con tanto orgoglio ed affetto, riposino, in realtà, su un immenso campo minato.

Cliff è un disperso, come sono disperse le speranze, i desideri e le vite dei suoi concittadini.

Nessuno ha mai conosciuto Cliff, così come nessun personaggio, di questo romanzo, conosce davvero il suo vicino, spesso chiamato “amico”.

È, dunque, un romanzo sul “non essere”, su quel vuoto che forte rimbomba quando trionfa la “parvenza”.

Quelle villette ordinate poggiano su fondamenta precarie e innalzano gracili pilastri su cui l’edera di segreti sepolti faticherà a tenersi salda.

Il nipote - Copertina

IL NIPOTE

James Purdy
Edizioni Minimum fax

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