La paziente silenziosa

La paziente silenziosa nella recensione di Gilda Bicêtre

La paziente silenziosa è una donna bellissima. Lunghi capelli rossi, corpo statuario, grandi occhi magnetici. Si chiama Alicia Berenson, pittrice dal talento straordinario.

È rinchiusa in un impenetrabile e sinistro edificio a Nord di Londra: il Grove Hospital, nosocomio psichiatrico giudiziario.

La donna, sei anni prima dell’adesso narrativo, uccise il marito con cinque colpi di pistola dritti in faccia.

Gli agenti, accorsi sul posto, furono accolti da un volto ridotto a una poltiglia di carne e cervello.

Da allora Alicia non parla.

Non ha spiegato il gesto, non ha tentato di difendersi, nessuna emozione è trapelata dal suo volto.

L’ultimo messaggio che lancia al mondo esterno, consiste in un quadro in cui appare un suo auto ritratto. Nuda, fissa lo spettatore stringendo un pennello grondante rosso. Probabilmente sangue. Sul volto già trapela un ostinato mutismo.

Il dipinto s’intitola Alcesti.

L’eroina greca, protagonista dell’omonima tragedia d’Euripide, offre la sua vita per salvare quella del marito Admeto. Il consorte non si oppone allo scambio, anzi lo accetta di buon grado. In seguito, Alcesti riesce a far ritorno dal regno dei morti, ma, per tre giorni, al fine di essere sconsacrata agli inferi, non può parlare.

Che razza di enigma è mai questo?

Il quadro si presenta come un rebus, ma nessuno, all’epoca del delitto, parve averlo preso in minima considerazione.

Nessuno tranne Theo Faber, giovane psicanalista.

Lui si interessò immediatamente al caso che, come ovvio, fece grande scalpore.

Theo è un uomo gracile e delicato, diventato psicologo, come egli stesso afferma, per comprendere le proprie nevrosi.

La paziente silenziosa - Alex Michaelides
L’autore Alex Michaelides

Si appassionò talmente tanto alla vicenda, da recarsi presso la galleria d’arte in cui esposero il quadro della Berenson.

Ne fu letteralmente rapito.

Purtroppo avvicinare un paziente ricoverato sotto stretta sorveglianza, non è cosa semplice e per molto tempo il nostro eroe continuò a lavorare presso un’altra struttura.

Ecco, però, che, dopo ben sei anni, si libera un posto presso il Grove Hospital.

Theo sostiene un brillante colloquio e viene assunto.

Qui incontra un mondo spietato in cui, troppo spesso, compaiono sotterfugi, giochi di potere e figure poco chiare.

Non mancano, tuttavia, medici onesti, leali, sinceramente dediti al loro lavoro.

Uno fra tutti il professor Diomedes, direttore sanitario dell’Ospedale, che permetterà a Theo d’interagire con la Berenson.

Il giovane professionista è infatti convinto che riuscirà a sbloccare l’assassina conducendola, finalmente, a parlare.

Il primo passo da compiere è ridurre le massicce dosi di psicofarmaci che, somministrati alla paziente, l’hanno gettata in uno stato pressoché catatonico.

Il cinico Christian West, psichiatra cui è affidata la donna, si oppone.

La decisione è però presa e così inizia il lungo viaggio di Theo nell’allucinata psiche della paziente silenziosa.

Il romanzo non si sviluppa solo all’interno dell’Ospedale perché Theo, bramoso di conoscere in profondità Alicia, s’improvvisa investigatore, andando a interrogare tutte le persone orbitanti intorno alla donna nel periodo dell’omicidio.

Conosceremo, così, avvocati famelici, parenti dagli evidenti disturbi psichici, uomini disperatamente innamorati di Alicia.

Vedremo anche come i background di medico e paziente siano simili. Infanzie spezzate, madri assenti, padri aridi e folli.

Tutti elementi ottimi per realizzare eccessivi transfert.

Non stiamo proponendo un capolavoro o uno di quei mistery destinati a restare nella storia della letteratura.

Certamente, però, il libro è adattissimo per offrirci una compagnia intelligente e rilassante.

Lo stile asciutto, tutto concentrato sullo svolgersi degli eventi, poco indugia in descrizioni più o meno suggestive, ma preferisce andare dritto ai punti nodali d’una trama perfetta.

D’altra parte Alex Michaelides, classe 1977, è già una vecchia volpe dei plot narrativi.

Ha, infatti, firmato la sceneggiatura dei film “Coppia diabolica” (Devil You Know) e “The Brits Are Coming – La Truffa è Servita” (The Con Is On), con Uma Thurman e Tim Roth.

Per finire, annunciamo che la casa produttrice di Brad Pitt ha già comperato i diritti de La paziente silenziosa, quindi presto ne avremo una versione cinematografica.

Auguriamo buona lettura.

La paziente silenziosa

LA PAZIENTE SILENZIOSA

Alex Michaelides
Edizioni Einaudi

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