L’assassinio nel vicolo della luna

L'assassinio nel vicolo della luna nella recensione di Gilda Bicêtre

Ambientato negli stretti vicoli del ghetto di Firenze nell’Italia preunitaria del 1831, L’assassinio nel vicolo della luna mostra uno scenario immerso nello squallore e nella sporcizia in modo schietto, senza orpelli o inutili abbellimenti, in contrasto con il tono a volte melodrammatico di cui sono pervase le descrizioni dei sentimenti che guidano i personaggi nelle loro azioni.

Cotesto vicolo è così stretto che un bambino, mettendovisi nel mezzo, e allargando le braccia, può facilmente toccarne le sozze e sbonzolate pareti.

All’inizio della storia si avverte un ritmo circolare, una staffetta in cui il testimone del racconto passa da un luogo all’altro senza, però, un reale cambio di prospettiva. Poi questo ritmo si spezza, infrangendosi in tasselli e dando al lettore la sensazione di rincorrere innumerevoli biglie che rotolano via in un carosello di emozioni. Per quanto possa sembrare difficile, questa frammentazione non disorienta, ma dà l’impressione di essere alla ricerca di fili da riannodare o di tessere di un mosaico da ricomporre per arrivare a formare la visione completa degli avvenimenti.

L'assassinio nel vicolo della luna - Il ghetto di Firenze - Telemaco Signorini
Telemaco Signorini – Il ghetto di Firenze (acquaforte – 1882)

Spesso la voce narrante di Giulio Piccini (alias Jarro) si rivolge direttamente al suo lettore con frasi che riportano alla mente l’ironia usata dal Manzoni ne “I promessi sposi”, quando parla ai suoi venticinque lettori con un artificio letterario che, in realtà, si può far risalire a tempi ben più remoti, dato che questo espediente era di gran moda nei romanzi settecenteschi di tutta Europa.

Non so se a me, umile romanziere, disdica il mescolare a’ miei racconti la storia.

Il vicolo della luna del titolo è la scena del delitto, il luogo da cui prende vita e si dipana questo intreccio molto particolare. Un uomo viene accoltellato in un vicolo del vecchio ghetto e, prima del ritrovamento del corpo, l’autore ci presenta le storie dei tanti personaggi coinvolti. Il lettore sarà accompagnato verso la risoluzione del mistero molto prima degli inquirenti.

In L’assassinio nel vicolo della luna, primo romanzo della quadrilogia dedicata al suo investigatore, Piccini ci presenta Lucertolo che, per dirla con Jarro, è un “birro”, un semplice agente… quasi un antieroe.

Lucertolo era il vero tipo di quegli agenti, che si danno alle indagini con trasporto, con smania, che esercitano la polizia come un’arte, e vi trovano tutte le soddisfazioni.

Aveva la forza, il coraggio, ma il sentimento dell’onestà gli mancava, o aveva scarso.

Lucertolo non era molto devoto, come forse il lettore potrebbe immaginare. Ma era ipocrita, e come tanti e tanti in quei tempi, mostrandosi religioso, cercava cuoprire molte magagne.
Il famoso birro, uomo senza scrupoli, senza alcuna moralità, prepotente, rabbioso, violento, viveva fra dissolutezze e soprusi, aveva un solo pensiero: quello di apparire destrissimo nella sua professione per arrivare ad un grado più elevato, per avere il denaro, che diveniva sempre più necessario alla vita che menava di sordide crapule.

Nonostante l’arresto del presunto colpevole, Lucertolo e un giudice istruttore, ognuno per suo conto, non sono convinti che sia stato catturato il vero responsabile e molti aspetti del delitto rimangono quasi inspiegabili agli occhi degli investigatori.

È da notare la fondamentale importanza che Jarro ricopre nella storia del giallo italiano, benché possiamo trovare esempi di “giallisti” anche nella generazione precedente a quella del nostro. Ma c’è di più… l’agente Lucertolo, la cui figura in questo primo romanzo viene solo abbozzata, vede la luce qualche anno prima del celeberrimo Sherlock Holmes, frutto della penna di Sir Arthur Conan Doyle!

Piccini è stato uomo di cultura ed erudito a tutto tondo: giornalista, critico teatrale, storico, studioso di letteratura ma anche umorista ed esperto dell’arte culinaria. È facile trovare i libri di Jarro in numerose collezioni private e nelle biblioteche, ma oggi, grazie ad una giovane casa editrice romana, possiamo godere di nuovo della scrittura di questo dimenticato autore!

L'assassinio nel vicolo della luna

L’ASSASSINIO NEL VICOLO DELLA LUNA

Giulio Piccini
Edizioni Rogas

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