NOS4A2 Ritorno a Christmasland

NOS4A2

NOS4A2 Ritorno a Christmasland di Joe Hill vi porterà a bordo di una vecchia e rombante Rolls-Royce in un luogo dove è sempre Natale, in cui l’infelicità è una parola sconosciuta, un suono privo di senso. Vi troverete, così, faccia a faccia con il vero terrore, sapientemente descritto da un grande scrittore che spalancherà le porte del brivido e della suspense.

Essere un figlio famoso non è sempre un vantaggio. Talvolta, specie quando si vuole fare strada nello stesso ambito paterno, il peso familiare può essere enorme, destabilizzante.

Ma, alla fine, se il talento esiste viene fuori lo stesso e, in quel caso, la soddisfazione per un figlio ma, se vogliamo anche per il più famoso genitore, è senza dubbio maggiore.

NOS4A2 Ritorno a Christmasland - Joe Hill
L’autore Joe Hill in una foto di Gage Skidmore. Su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported.

È il caso di Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillström King, secondogenito del celeberrimo Stephen King, il re del brivido, il papà dell’horror.

Nel reparto lungodegenza dell’istituto correzionale di Englewood, che il personale, non senza una punta di cinismo, ha ribattezzato “Orto dei Vegetali” uno dei ricoverati è Charlie Manx, un paziente «mostruosamente vecchio, per non dire mostruoso e basta.»

Quel vecchio che «ha un grosso cranio calvo che ricorda il mappamondo di una luna aliena, con i continenti tracciati da macchie di fegato e sacconi color livido», il giorno di Natale del 2008, improvvisamente, apre gli occhi.

Un fatto che in un reparto ospedaliero, seppur di un penitenziario, dovrebbe essere una buona notizia ma non per l’infermiera Ellen Thornton che considera quei pazienti, con alle spalle orribili crimini, «come estensioni delle macchine e delle flebo a cui sono collegati: periferiche di carne.»

Charlie Manx, fra tutti e tre gli “ospiti” in coma dell’Orto dei Vegetali del FCI Englewood è, senza dubbio, quello su cui gravano le colpe più indicibili, azioni difficili da dimenticare, anche per un’esperta e solerte infermiera come Ellen.

A Charlie Manx, infatti, «piacevano i bambini. Ne aveva fatti sparire a decine, negli anni Novanta» a bordo della sua scintillante autovettura una Rolls-Royce, targata NOS4A2, una composizione alfanumerica che, però, se letta in inglese corrisponde, più o meno, all’inquietante nome di Nosferatu.

Ha inizio, così NOS4A2, uno dei romanzi migliori di Joe Hill.

Al netto di un titolo, onestamente non semplicissimo da ricordare, NOS4A2 è un romanzo tutto da leggere, che attraverso una prosa ritmata da brividi, horror e suspense conduce l’ignaro lettore nei meandri dell’orrore puro, senza possibilità di una rassicurante via di fuga.

Protagonisti del libro di Hill, da cui è stata tratta l’apprezzata serie tv NOS4A2, i cui produttori sono gli stessi di Breaking bad e The Walking Dead, sono Victoria McQueen e Charlie Manx, che prima di essere un paziente dell’Orto dei Vegetali, ha fatto parlare tanto, troppo di sé.

Victoria, Vichy per la mamma, Marmocchia per l’adorato papà, è una bambina dotata di un singolare potere soprannaturale, quello di ritrovare oggetti smarriti.

Non importa la tipologia dell’oggetto, ciò che conta è il valore che quello riveste per i loro proprietari.

Ecco, allora, saltare fuori dal nulla l’antico braccialetto della mamma di Vichy, proprio mentre la donna lo riteneva ormai perduto, oppure ecco tornare “in vita” il peluche di un’amichetta di Victoria.

Come fa? Attraverso un vecchio ponte traballante, lo Shorter Way Brigde, da attraversare in fretta, mentre le instabili assi del pavimento scricchiolano al lesto passaggio.

Vic, percorrendo quel ponte, con sua fedele biciletta, non fa altro che fendere la realtà, così come un coltello taglia una grossa tela.

Charlie Manx, invece, è una via di mezzo fra l’Omino di Burro di Pinocchio e il Pennywise di It.

Manx accalappia le sue piccole prede non con la voce melliflua dell’Omino di Burro, tantomeno con i palloncini colorati dell’ipnotico Pennywise ma con la sua fiammeggiante Rolls-Royce Spettro, costruita a Bristol nel 1937 e immatricolata in America nel 1938.

NOS4A2 Ritorno a Christmasland - Rolls-Royce Wraith
La splendida Rolls Royce Wraith del 1938. Foto di Jeremy su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

Quella lussuosa vettura, di colore nero con tanto di predellini e cromature ben lucidate, è, però, diversa dagli altri cinquecento esemplari venduti in America.

Si tratta, infatti, di una macchina decisamente speciale.

In genere si fa guidare da Charlie Manx ma, non di rado, procede da sola, decidendo, a seconda dei casi, di accelerare o rallentare, aprire o chiudere le portiere, nascondere o far apparire, magicamente, oggetti di vario tipo.

Ma dimenticatevi Herbie, la divertente autovettura del film Un Maggiolino tutto matto, perché la Rolls di Charlie Manx è una macchina che fa paura, che terrorizza, che conduce delle inconsapevoli piccole vittime a Christmasland, un luogo sinistramente magico dove ogni giorno è Natale, dove l’infelicità è contro la legge, un posto dove ogni bambino vorrebbe andare, anche per appagare il solo desidero di averlo visto.

Christmasland è come il paradiso, ma chi ci abita non è morto, pur potendoci vivere per sempre, dove i bambini che rimangono tali per l’eternità, non sono «costretti a sopportare le lotte, il sudore, le umiliazioni di noi poveri adulti.»

Tra le persone adescate dall’orribile Manx non ci sono solo bambini ma anche degli adulti come Bing Partridge che un giorno trova un curioso annuncio su una rivista, un rettangolino nell’angolo inferiore sinistro della pagina, al centro del quale, troneggia un pupazzo di neve con un cappello a cilindro che indica «con il braccino sbilenco il testo incorniciato da fiocchi di neve.»

Su quel rettangolino, tra le altre cose, c’è scritto che si cerca gente determinata, che ama i bambini e non teme l’avventura. Non viene offerto un semplice posto di lavoro ma la vita vera e propria.

NOS4A2 Ritorno a Christmasland - Wraith
La copertina del primo numero di Wraith, miniserie a fumetti originale targata Joe Hill, che si propone di farci scoprire di più su Charlie Manx e Cristmasland.

Bing, un adulto con grossi problemi comportamentali e con un tragico e inconfessabile passato alle spalle, decide di scrivere subito, di avanzare la sua richiesta, sedotto dall’idea di poter lavorare in un posto dove è sempre Natale.

Per giorni aspetta la lettera di risposta, certo che prima o poi arriverà perché solo lui può ricoprire quel posto a Christmasland.

Ma proprio quando anche la speranza più tenace sta per lasciare il posto alla realtà più cinica ecco profilarsi la sagoma lucente della Rolls con alla guida, rigorosamente sul sedile di destra, Charlie Manx.

Perché, in fin dei conti, Bing «sapeva che l’uomo di Christmasland stava arrivando ben prima che Charlie Manx si presentasse chiedendogli di fare un giro con lui» e quel giro non sarà breve e, soprattutto privo di conseguenze per altre persone, in primis per Victoria McQueen che aveva già incontrato Charlie Manx da ragazza, in un’esperienza davvero drammatica.

Rispetto a molti anni prima lo scontro finale sarà inevitabile e di fronte a quel vecchio che ritrova una incredibile vigoria grazie a quella vecchia Rolls con quella enigmatica targa, non ci sarà più una ragazza, un’adolescente inquieta ma una madre spaventata che dovrà, e questa volta per sempre, chiudere i conti con il suo passato.

NOS4A2 di Joe Hill è una lettura che vi gelerà in questa calda estate che vi farà rivedere sotto un’altra, inquietante luce, l’infantile passione per il Natale, che vi farà sussultare per il rombo di una vecchia Rolls o per una canzoncina intonata da un bambino.

Divorerete NOS4A2 e giunti alla fine, dopo aver più di una volta sussultato per le terrificanti descrizioni, proverete l’insopprimibile desiderio di rileggerlo daccapo come si fa con le favole di Natale, imparate a memoria nei giorni di vacanza.

Scherzavo! Rise Charlie, dandogli un pugno sul braccio. Per chi mi hai preso, per Willy Wonka? Forza, sali in macchina. Su figliolo, che sembri sul punto di scioglierti in una pozza di succo di Bing. Ti porto a prendere una bibita. Abbiamo cose importanti di cui discutere!

Un lavoro? chiese Bing.

Un futuro, rispose Charlie.

NOS4A2 Ritorno a Christmasland - Copertina

NOS4A2. RITORNO A CHRISTMASLAND

Joe Hill
Edizioni Sperlin & Kupfer

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