Poema a fumetti

Poema a fumetti

Uscito nel 1969, a soli tre anni dalla morte di Dino Buzzati, già 63 enne, Poema a Fumetti è l’opera ultima, il lavoro maturo di commiato del grande scrittore che vuole lasciare ai posteri il più profondo messaggio di sé e di quel che ha significato la vita.

Tutto questo non fu compreso dalla maggioranza dei letterati suoi contemporanei, che scambiarono Poema Fumetti per una sperimentazione bizzarra,  per il divertimento senile di un autore consolidato; questo nonostante Buzzati avesse dichiarato con chiarezza invece, che si trattava proprio, accanto a Il Deserto dei Tartari e Un Amore, dell’opera sua scritta con più passione, nata da un’urgenza intima e vera.

Se il mio lavoro non vi piace, pazienza, vorrà dire che sono io a non piacervi” aveva affermato, scrivendo una premessa poco prima della pubblicazione dell’opera, nella quale anticipava già che non sarebbe stata apprezzata e che i critici gliene avrebbero detto dietro di tutti i colori, massacrandola. E così avvenne.

Poema a fumetti - Orfeo ed Euridice
Orpheus and Eurydice – Lord Frederic Leighton – Olio su tela (1864)

Il giorno della presentazione del libro, presso la “Galleria Cortina” a Milano, scoppiò la famosa bomba di Piazza Fontana, provocando una  strage, e la presentazione dovette essere rimandata. Un cattivo presagio? Tutt’altro, visto che Poema a Fumetti, almeno da parte del pubblico, fu un successo di vendite. Ma un vero tormento, probabilmente per Buzzati, il quale, in un primo tempo, si era vista negare la pubblicazione da parte dell’amico Mondadori, ed era la prima volta che un editore gli rifiutava un libro. Solo in seguito, dopo lo scoraggiamento e il proposito di riporre Poema a Fumetti in un cassetto, fino al momento in cui l’Italia fosse stata pronta a riceverlo, il libro fu pubblicato, anche grazie alle insistenze della moglie dello scrittore, Almerina.

Ma perché tutte queste difficoltà, remore ed incomprensioni per Poema a Fumetti? Intanto perché si tratta di un libro a fumetti, una cosa completamente nuova in Italia, la prima vera graphic novel mai pubblicata, un genere ancora sottovalutato e considerato di intrattenimento minore, non affiancabile alla grande tradizione letteraria, almeno fino a quel momento. Poi per il contenuto del libro, ad alto tasso erotico, pieno di donne senza veli, che strizzano l’occhio alle pin up alla Bettie Page, oppure sono legate in posizioni bondage ed invitano ed ammiccano il lettore, con la posa delle labbra o con lo sguardo. Siamo nel 1969 ed un lavoro così innovativo  e originale non poteva che destare scandalo e soprattutto stupore, perché proveniente da un autore considerato “classico” e tutt’altro che spericolato.

Dino Buzzati, però, è uno scrittore sincero, la cui opera è il riflesso onesto della sua immagine, di quel che teme e desidera e con lui, teme e desidera ogni uomo. Non aveva avuto paura di raccontare quell’amore imbarazzante e disperato di un uomo maturo  per una minorenne sfuggente, libertina e senza cuore. Un lavoro del tutto diverso dai racconti intimisti o fantastici ai quali aveva abituato il pubblico. E così non ha paura di raccontare, in Poema a Fumetti, il senso ultimo della vita umana, guardata dal punto di vista degli Inferi.

Con la scusa di seguire Orfi, un cantante pop di successo, rampollo ribelle di una nobile famiglia decaduta, che si reca a cercare la sua bella Eura, misteriosamente trapassata , oltre le soglie dell’Inferno, Buzzati ci racconta che cosa è la vita e che cosa sarà la morte, parafrasando il mito antico di Orfeo ed Euridice.

Da sempre lo scrittore è anche illustratore e pittore, ed unire le due arti è un piacere che gli ricorda i disegni a fumetti fatti a scuola per divertimento, le prime espressioni di creatività che accompagnano un artista, nelle quali scrive le immagini che ha in mente e dipinge le immagini attraverso la scrittura. Buzzati, infatti, scrive e disegna Poema a Fumetti perché si diverte. Come si diverte a leggere i suoi Diabolik, che lo fanno divagare e lo disintossicano dalla lettura di un brutto libro.

I formalismi, i titoli altisonanti di commendatore, dottore e cavaliere lo hanno sempre fatto sorridere e sono stati oggetto di dileggio in tanti suoi racconti; la miseria borghese che si alza sulla punta dei piedi ma viene ugualmente superata dalla Vita e dalla Natura. Così l’amore e l’erotismo sono i protagonisti del suo poema, perché sono le forze grandi che sorreggono la vita dell’uomo, la parte che vale la pena vivere e raccontare. Sono le seduzioni, le donne meravigliose e bellissime, sconosciute, invitanti, ingenue oppure perverse, il vero motore dell’esistenza.

Poema a fumetti - Dino Buzzati
L’autore Dino Buzzati

Poema e Fumetti non va sfogliato con disattenzione, va letto e riletto, visto e riguardato. Ogni frase, ogni immagine, è un rimando a qualcosa d’altro, ad un altro più alto. Nascosto, c’è tutto Buzzati e ci sono svelati i misteri orfici attraverso la musica e l’amore. Tutto quello che ci ha fatto stare male in vita – ci dice Dino Buzzati – tutto quello che ci ha tenuti svegli, fatto sospirare o rabbrividire, il “mistero” di cui volentieri avremmo fatto a meno da vivi, è stata la vita stessa. Di questo, sentono la mancanza i morti, questo soltanto anelano e rimpiangono. Il dolore, il piacere e l’incertezza sono essi stessi la vita.

Il cupo pessimismo disillusorio del grande scrittore milanese qui raggiunge il suo apice, ma nel momento dell’addio alla vita si arricchisce di una saggezza nuova che è colma di speranza. Buzzati ci lascia la speranza, la voglia di vivere, amare, desiderare e struggerci, fino a che siamo in tempo.

Con malinconia infinita noi seguiamo Orfi che arriva a stringere tra le braccia la sua bella Eura, mentre il tempo, le ore, i minuti, letteralmente fuggono, come succede realmente nella nostra effimera esistenza. Eura è il Femminile che muove le montagne ed è la saggezza antica che non rende necessario ad Orfi il voltarsi, per perderla, basta che lei gli accarezzi il viso e gli dica di lasciarla andare, perché, al di là delle favole, ci sono forze più grandi di noi che non si possono contrastare.

Poema a Fumetti è il capolavoro di uno scrittore dotato dell’anima di un eterno adolescente e al contempo della saggezza dei grandi, è un viaggio nel piacere e nel dolore, fatto da chi si accinge a varcare una soglia, sta per arrivare ai confini del mondo, e si guarda indietro. Un libro da leggere tra le lacrime, adorare, venerare e tenere come un tesoro sempre sul proprio comodino, per ricordarci che tutto quello che ci sta facendo soffrire ora, è, in realtà, bellissimo.

Poema a fumetti - Copertina

POEMA A FUMETTI

Dino Buzzati
Edizioni Mondadori

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